RETI SPECIALI

Accordo di Collaborazione, tra MATTM-DVA, CNR-IIA, ENEA ed Istituto Superiore di Sanità, per l’avvio delle Reti Speciali di cui al D.LGS. 155/2010

Finanziato da:  Direzione per le valutazioni ambientali del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM-DVA)

Cofinanziamento: CNR-Istituto sull’inquinamento atmosferico (CNR-IIA) Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)

Periodo: Marzo 2011- Marzo 2015

Qualità dell’Aria

24 mesi

Concluso

Introduzione

Le Direttive comunitarie sulla qualità dell’aria ambiente (2004/107/CE e 2008/50/CE), individuano gli stardard comuni per evitare, prevenire e ridurre gli effetti nocivi degli inquinanti atmosferici sulla salute e sull’ambiente. In tale ambito si inquadra la richiesta di attivare reti di monitoraggio ‘speciali’ appositamente assortite per migliorare le conoscenze dei meccanismi di formazione e trasporto di inquinanti quali PM2,5, IPA, metalli, ozono e precursori.

Il D.Lgs. 155/2010 nell’attuare tali Direttive prevede l’obbligo di costituzione delle reti ‘speciali’ allargandone la composizione in modo tale da dare un contributo anche alla riduzione delle incertezze degli inventari emissivi e delle simulazioni modellistiche.

Per l’avvio di tali reti il MATTM-DVA ha stipulato con il CNR-IIA, l’ENEA e l’ISS tale Accordo di collaborazione, che prevede, tra l’altro, la definizione di ulteriori Accordi con i soggetti coinvolti per lo ‘start up’ delle reti speciali.

Descrizione

In linea generale si evidenzia che il progetto prevede, all’esito di una fase istruttoria volta principalmente alla selezione dei siti ritenuti più idonei per le stazioni delle reti ‘speciali’ da costituire, la stipula di specifici Accordi con i soggetti che saranno coinvolti nel funzionamento delle stazioni stesse per assicurarne il corretto allestimento e il regolare funzionamento nei primi 3 anni di monitoraggio (‘start up’).

In particolare il progetto richiede preliminarmente oltre alla selezione dei siti speciali, l’indicazione della conformità delle dotazioni strumentali presenti nei siti stessi e degli eventuali adeguamenti, la definizione di metodi di misura non ancora standardizzati per le misure da attivare (per  6 IPA e per la speciazione del particolato)e di procedure di da seguire per i rilevamenti delle reti speciali, la scelta dei laboratori in cui effettuare le analisi dei campioni prelevati nelle stessi reti e la definizione di procedure per assicurare la qualità dei dati rilevati e dei criteri per assicurarne lo scambio. In aggiunta  il progetto prevede di svolgere studi, basati anche sull’interpretazione dei dati monitorati, e di alla assicurare la condivisione e la diffusione dei risultati dell’attuazione dell’Accordo verso i soggetti interessati dalle risultanze delle esperienze acquisite (pubblico, comunità scientifica, direzioni MATTM, altre amministrazioni competenti in materia).

In tale quadro di attività il CNR-IIA, oltre ad avere un ruolo di riferimento per le sue competenze scientifiche e tecnologiche, sia nelle fasi istruttorie che durante lo ‘start up’, sarà anche il soggetto deputato alla costituzione e al mantenimento del sistema gestionale volto a garantire lo ‘start up’ delle reti speciali, attraverso la predisposizione e la stipula di Accordi operativi.In particolare il CNR-IIA darà un supporto scientifico e tecnico, improntato all’utilizzo di metodologie per il miglioramento continuo, anche sulla base di attività di benchmarking nella Pubblica Amministrazione, per individuare i costi dell’intera operazione.

Si evidenzia inoltre che le attività del progetto concorrono all’attuazione della normativa nazionale ed europea.

In particolare su questo fronte il CNR-IIA è il partner dell’Accordo scelto per seguire lo sviluppo della normativa sulle tematiche dell’inquinamento atmosferico in ambito comunitario ed internazionale, a partire dalla partecipazione ai lavori europei per la revisione delle modalità di reporting dei dati e delle informazioni in materia di gestione e valutazione della qualità dell’aria.

Obiettivi

Con il concorso del CNR-IIA sarà possibile raggiungere i seguenti macro-obiettivi:

  • Assicurare lo start-up delle stazioni speciali derivanti dalle prescrizioni delle direttive comunitarie 2004/107/CE e 2008/50/CE, così strutturate:
    • almeno 7 stazioni tra quelle usate per la misurazione del benzo(a)pirene (BaP), in cui provvedere alla misurazione indicativa delle concentrazioni di altri 6 idrocarburi policiclici aromatici (benzo(a)antracene, benzo(b)fluorantene, benzo(j)fluorantene, benzo(k)fluorantene, indeno(1,2,3-cd)pirene, dibenzo(a,h)antracene) (direttiva 2004/107/CE);
    • almeno 3 stazioni di fondo in cui provvedere alla misurazione indicativa delle concentrazioni e delle deposizioni totali di arsenico, cadmio, nichel, del BaP e degli IPA di cui al paragrafo precedente, nonché delle concentrazioni del mercurio gassoso totale e delle deposizioni totali del mercurio; in un sito di questi si raccomanda la misura del mercurio bivalente particolato e gassoso (direttiva 2004/107/CE);
    • almeno 3 stazioni di fondo rurali in cui misurare le concentrazioni di massa totale e le concentrazioni per speciazione chimica del PM2,5 (direttiva 2008/50/CE);
    • stazioni di fondo rurali per la misura dell’ozono in numero da definire in base ai livelli pregressi dell’inquinante e all’orografia del territorio (direttiva 2008/50/CE);
    • almeno una stazione di misurazione dei precursori dell’ozono (direttiva 2008/50/CE);
  • Assicurare lo start up di ulteriori stazioni ‘speciali’, da attivarsi al di fuori delle previsioni comunitarie, ai sensi dell’articolo 6, lettera d) e dell’articolo 8, comma 7 del D.Lgs. 155/2010 (7 siti di monitoraggio urbano per la speciazione chimica del materiale particolato PM10 e PM2,5 e 2 siti per la misura dei precursori dell’ozono) e rendere obbligatoria la misura del mercurio bivalente particolato e gassoso;
  • Assicurare tramite gli accordi regionali da attivare con i soggetti interessati dalle reti di monitoraggio speciali selezionate quanto segue:
    • che i gestori delle stazioni speciali e dei laboratori prescelti provvedano alle modifiche ed agli adeguamenti che si richiedono per il regolare esercizio delle stazioni;
    • che i gestori delle stazioni speciali provvedano all’esecuzione delle misurazioni previste nelle stazioni rispettando le procedure per la raccolta ed il trasporto dei campioni;
    • che i laboratori prescelti per l’analisi dei campioni prelevati nelle reti speciali assicurino l’esecuzione delle analisi previste e partecipino ai programmi periodici messi in atto per uniformare le loro prestazioni;
    • che i gestori inviino i dati derivanti dalle misurazioni.
  • Disporre di una valutazione dei dati di un triennio di monitoraggio svolto nelle reti di stazioni speciali;
  • Contribuire al miglioramento delle conoscenze dei fenomeni di formazione e trasporto degli inquinanti oggetto di monitoraggio nelle reti speciali;
  • Migliorare l’efficacia delle strategie di riduzione delle emissioni da mettere in atto per il miglioramento della qualità dell’aria.

Struttura

Il progetto si articola nei seguenti Work Package (WP):

CNR.WPA: selezione stazioni da includere nelle reti speciali (istruttoria stazioni);

CNR.WPB: definizione metodi da utilizzare nelle stazioni speciali per la misura degli IPA diversi dal B(a)P e per la speciazione del particolato (Istruttoria metodi);

CNR.WPC: selezione laboratori che analizzeranno i campioni prelevati nelle stazioni speciali e definizione delle procedure di riferimento per assicurare la qualità dei dati delle misure relative alle reti speciali (Istruttoria laboratori e procedure);

CNR.WPD: definizione modalità di riferimento per la condivisione e trasmissione dei dati delle reti speciali sulla base delle disposizioni in corso di definizione a livello comunitario (Istruttoria dati);

CNR.WP1: stipula e gestione accordi con i soggetti competenti sul territorio al fine di assicurare lo ‘start up’ delle reti speciali in cui verrà effettuato il monitoraggio di IPA di rilevanza tossicologica e dei metalli pesanti (Rete Speciale IPA e Metalli);

CNR.WP2: stipula e gestione accordi con i soggetti competenti sul territorio al fine di assicurare lo ‘start up’ delle reti speciali in cui verrà effettuata la speciazione chimica del PM10 e PM2,5 (Rete Speciale Particolato);

CNR.WP3: stipula e gestione accordi con i soggetti competenti sul territorio ai fini di assicurare lo ‘start up’ delle reti speciali in cui verrà effettuato il monitoraggio di ozono e dei relativi precursori (Rete Speciale Ozono);

CNR.WP4: individuazione di tre siti di monitoraggio per la misura del mercurio e sistematizzazione conoscenze sulla formazione ed il trasporto di tale inquinante (Mercurio);

CNR.WP5: studi in aree industriali finalizzati allo sviluppo delle correlazioni tra emissioni industriali di IPA e metalli e relative concentrazioni in aria ambiente (POPs ed emissioni);

CNR.WP6: con riferimento alle reti speciali, trasferimento, condivisione e divulgazione ai soggetti istituzionalmente preposti, alla comunità scientifica e al pubblico interessato (Trasferimento Esperienza);

CNR.WP7: supporto partecipazione ai negoziati ed ai gruppi tecnici in ambito internazionale nelle materie oggetto dell’Accordo (Internazionale);

CNR.WP8: sistematizzazione di dati ed informazioni dell’Accordo, per renderli fruibili a Commissioni statali VIA-VAS ed AIA e per l’esercizio dei poteri sostitutivi di cui alla parte V del d.lgs. 152/2006 e previsti dal d.lgs. 155/2010 (Gestione flusso documentale);

ENEA.WP2: selezione stazioni da includere nelle reti speciali (Rappresentatività spaziale);

ENEA.WP3: sviluppo metodologie e procedure che consentano di determinare i contributi alle concentrazioni degli inquinanti in aria ambiente derivanti da fonti naturali (Determinazione contributi naturali);

ENEA.WP4: aggiornamento e validazione del MINNI per IPA e metalli pesanti (Aggiornamento modello nazionale).

Partecipanti

Enti coinvolti a livello regionale negli accordi che il CNR-IIA stipulerà con Regioni e Province autonome, ARPA, laboratori di misura, gestori stazioni, etc.

Nicola Pirrone

Responsabile Scientifico CNR-IIA

Antonio Fardelli

Responsabile dell'Attuazione CNR-IIA

Gruppo di lavoro

Direttivo di Coordinamento dell’Accordo

Anna Perinelli

MATTM-DVA (Presidente)

Carola Poggi

CNR-IIA

Gabriele Zanini

ENEA

ENEA

Luisella Ciancarella

ENEA

ENEA

Comitato Tecnico scientifico dell’Accordo

Giuseppe Viviano

MATTM-DVA

Maria Gesuina Dirodi

MATTM-DVA

Germana Gugliotta

MATTM-DVA

Lorianna Annunziata

MATTM-DVA

Angelo Cecinato

CNR-IIA (Ipa e metalli)

Cinzia Perrino

CNR-IIA (Particolato)

Rosanna Mabilia

CNR-IIA (ozono e precursori)

Francesca Sprovieri

CNR-IIA (mercurio)

Antonio Febo

CNR-IIA (Ipa e metalli)

Luisella Ciancarella

ENEA

Lina Vitali

ENEA

MIhaela Mircea

ENEA

Gaia Righini

ENEA

Giovanni Marsili

ISS